AL PERRONE TRA GAETA E CIAMPINO (2-1) SUCCEDE DI TUTTO. ARBITRO IN GIORNATA NEGATIVA TRA RIGORI, ESPULSIONI ED AMMONIZIONI, CONTESTATO DA TIFOSI E DIRIGENTI. A FINE GARA LO SFOGO DI FRAGASSO. GRANDE PARTITA DI INTENSITA’ E DETERMINAZIONE DEI BIANCOROSSI. IL CIAMPINO ERA LA SQUADRA PIU’ IN FORMA (4 VITTORIE E UN PAREGGIO)

gaeta-ciampino al perrone

POL. GAETA-CIAMPINO 2-1

Pol. Gaeta: Fiorini, Del Brocco (32’ st Di Tullio),Colozzi (23’ st Armenio),Romeo,Fortunato,Di Emma,Mantoan (38’ st Putortì), Del Giudice,Ottobre,Mazza, Matteo.  A disp. Andolfi,Baiano, Pellino, Visciglia. All. Melchionna.

Ciampino: Borrelli, Arcadu,Materazzi,Milazzo,La Forgia,Vulpiani,Ricci (32’ pt Di Giosia),Mastandrea,Sina,Pisapia (17’ st Binaco),Petrangeli (40’ Testa). A disp.  Paduano,Macidonio, Bianchi, Matarrelli. All. Vulpiani.

Arbitro: Sig. Di Francesco di Ostia (Ass. Sigg. Martelluzzi di Frosinone e Noce di Rm1

Marcatori: 30’ pt Matteo su R (G), 21’ st Petrangeli su R ( C ), 44’ st Putortì (G)

Note: giornata soleggiata e calda. Spettatori circa 150. Prima del fischio di inizio osservato un minuto di silenzio per la scomparsa di “Ninotto” Scarpato, figura leggendaria del calcio gaetano.  Espulsi Borrelli, Sina ( C ), Matteo ( G ). Ammoniti  Del Brocco, Romeo, Mantoan, Del Giudice, Ottobre, Armenio, Putortì (G), Vulpiani ( C ). Angoli 4-2 per il Gaeta. Rec. pt 2 min. Rec. st 7

Alla fine, siamo al 44’ Nino fa esplodere di gioia il pubblico presente, la dirigenza gaetana e i compagni di squadra. E’ il gol della meritata vittoria per il Gaeta, il gol della liberazione da una sofferenza originata da una direzione di gara che definire poco illuminata è un eufemismo. Dispiace dover commentare così un incontro di calcio macchiato oggi da una serie di espulsioni, ammonizioni, rigori dati e non dati, infinito tempo di recupero. Alla fine è prevalsa la grande determinazione, la voglia di vincere di un gruppo compatto e oggi più forte delle avversità. Commozione prima del fischio di inizio per il minuto di silenzio osservato per la scomparsa di una delle leggende del calcio gaetano, Ninotto Scarpato. La squadra di casa gioca con il lutto al braccio. Dopo un buon inizio da parte delle due contendenti, al 20’ il Gaeta ha una bella opportunità su calcio di punizione con Borrelli che è costretto ad alzare in angolo. La formazione di mister Vulpiani cerca di replicare. Al 27’ i biancorossi vanno vicinissimi al vantaggio. Mantoan serve il pimpante Mazza che da favorevole occasione calcia ma una deviazione gli nega la gioia del gol. Al 30’ Mazza lancia splendidamente Ottobre che con un pallonetto salta un avversario ed il portiere degli aereoportuali è costretto a stenderlo. Rigore per il Gaeta ed espulsione immediata dell’estremo difensore. L’allenatore degli ospiti è costretto a togliere Ricci per far posto al portiere di riserva Di Giosia. Va sul dischetto Matteo e segna. Dopo il gol dei padroni di casa le due squadre continuano ad affrontarsi con grande agonismo. Il Gaeta controlla bene le iniziative del Ciampino non correndo alcun pericolo. Il primo tempo dopo due minuti di recupero si conclude con il Gaeta in vantaggio. Al 4’ della ripresa prova la conclusione Mantoan ma il pallone termina fuori. Al 17’ Sina già ammonito nel corso del primo tempo interviene in maniera fallosa su Romeo. L’arbitro estrae il giallo e poi conseguentemente il rosso. Ciampino dunque in nove. Al 20’ Ottobre entrato in area, calcia fuori. Un minuto dopo l’arbitro tra il disappunto generale concede un calcio di rigore agli ospiti per un presunto fallo di mano in area di Del Brocco, che nell’occasione viene anche ammonito. Un’infrazione che nessuno ha visto. Calcia il penalty Petrangeli e segna. Vibranti le proteste sugli spalti. Al 26’ occasionissima per il Gaeta con Ottobre che servito bene a centroarea tira ma Di Giosia riesce a respingere. Poi una pioggia di ammonizioni. Al 35’ l’arbitro clamorosamente sorvola su un netto fallo in area di rigore subito da Matteo, messo a terra. Qualche minuto dopo il direttore di gara estrae il rosso per  lo stesso Matteo dopo un contatto ravvicinato con un avversario. Il Perrone è una bolgia, con i supporters gaetani letteralmente imbestialiti nei confronti di una terna arbitrale senza dubbio in giornata negativa. I gaetani sentono odore di beffa. Al 44’ su perfetto assist in area di Mazza, grande inserimento di Putortì subentrato da qualche minuto a Mantoan, che infila Di Giosia. Tanta la gioia in campo e sugli spalti per un gol voluto, cercato. Ma non è finita. Dal suo cilindro l’arbitro tira fuori ben sette minuti di recupero, aumentati poi di trenta secondi, che sembrano interminabili. Il triplice fischio fnale sancisce la preziosa vittoria del Gaeta ai danni della squadra più in forma del raggruppamento, reduce da cinque risultati utili consecutivi (quattro vittorie ed un pareggio). Scrosciano gli applausi per i biancorossi. Il pubblico è soddisfatto della prova di carattere fornita dalla squadra di mister Melchionna , che ha disputato un incontro non facile di grande intensità, concentrazione, senza farsi condizionare dalle decisioni avverse. E’ il Gaeta caparbio, determinato che tutti auspicavano. Ma nonostante la soddisfazione della vittoria, anche un uomo esperto, posato, buono come il direttore generale Fragasso non riesce a contenere la propria rabbia per la pessima  direzione arbitrale e preannuncia una sentita protesta presso l’organo competente.