BOVILLE-GAETA IN ATTESA DELLE DECISIONI/ VI SPIEGHIAMO LE RAGIONI ASSAI FONDATE DI UN RECLAMO

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La Polisportiva Gaeta, come è ben noto, essendo apparsa la notizia su alcuni organi di stampa, all’indomani della gara di campionato disputata a Boville, ha inoltrato a chi di competenza un circostanziato reclamo inerente la posizione irregolare del calciatore Testa. Di conseguenza il risultato della stessa gara non è stato omologato, in attesa delle decisioni del Giudice Sportivo. Tornando alla gara tra i ciociari ed i biancorossi, alla stessa ha preso parte il calciatore TESTA Gianni, contraddistinto con la maglia nr 18 (subentrato al 34’ del secondo tempo al posto del compagno di squadra Perrotti), il quale non aveva titolo a prenderne parte perché lo stesso risulta iscritto negli elenchi degli allenatori dilettanti ed in base a ciò, in considerazione del fatto che non risulta tesserato anche come tecnico a favore della Società Boville (art. 40 NOIF) doveva chiedere la sospensione dall’Albo del Settore Tecnico precisando la natura della nuova attività. L’art. 33 del Regolamento del Settore Tecnico sancisce che: “ I Tecnici, per poter espletare attività calcistica diversa da quella derivante dalle proprie attribuzioni, devono presentare al Settore Tecnico domanda di sospensione dall’Albo, precisando la natura della nuova attività. Sono perseguibili disciplinarmente i tecnici che espletano attività calcistiche diverse da quelle derivanti dalle proprie attribuzioni senza aver chiesto ed ottenuto la sospensione. L’art. 34 del Regolamento del Settore Tecnico sancisce infine che: “Le attività di allenatore e di calciatore possono essere svolte soltanto presso la medesima società”. Da queste premesse deriva che:

1)    L’iscrizione all’Albo dei Tecnici ed il tesseramento per una società sono posizioni giuridiche distinte e la prima è condizione necessaria per il secondo;

2)    Gli iscritti negli elenchi degli allenatori dilettanti possono richiedere il tesseramento quali calciatori solo per la società per la quale prestano attività di tecnico;

3)    La sospensione “coatta” dall’Albo dei tecnici – quindi anche per l’omesso pagamento delle quote sociali – non fa perdere lo status di tecnico;

4)    Solo la sospensione “volontaria” dall’Albo dei Tecnici consente lo svolgimento di attività calcistica diversa da quella derivante dalle proprie attribuzioni, previa presentazione, al settore Tecnico, di domanda di sospensione dell’Albo precisando la natura della nuova attività.

Pertanto, in via assoluta, la permanenza di iscrizione all’albo dei tecnici è incompatibile con il tesseramento da calciatore a meno che il tecnico non  intenda svolgere anche l’attività di calciatore per la stessa squadra che allena o richieda la sospensione dal predetto albo al fine di svolgere attività calcistica diversa da quella derivante dalle proprie attribuzioni.

La posizione irregolare del TESTA Gianni nella gara di che trattasi deriva pertanto, dalla sua permanenza nell’Albo dei Tecnici e giustifica la responsabilità dello stesso, del Dirigente Accompagnatore – che ha sottoscritto la distinta di gioco – e della Società ai sensi delle vigenti norme disciplinari. Tutto ciò è sancito dall’organo disciplinare della Commissione Disciplinare del Comitato Regionale Laziale Com. Uff. nr. 57 dell’8.11.2007 e dalla Commissione Disciplinare Nazionale con il Com. Uff. nr. 20/CDN (2007-2008). Ecco perchè, alla luce di quanto esposto  la Polisportiva Gaeta chiede che la Società Atletico Boville sia perseguita con la perdita della gara per 0-3 perché il calciatore TESTA Gianni non aveva titolo a partecipare alla gara BOVILLE-GAETA.