CON L’AVVIO UFFICIALE DEI CAMPIONATI IL SALUTO DEL PRESIDENTE DEL COMITATO REGIONALE LAZIO ZARELLI

zarelli

 

Stagione Sportiva 2013/2014

Comunicato Ufficiale N° 37 del 12/09/2013

SALUTO DEL PRESIDENTE DEL COMITATO REGIONALE LAZIO

 

Con l’avvio ufficiale dei campionati di Eccellenza, Promozione e Juniores Elite, previsto nelle giornate di sabato e domenica prossime, desidero rivolgere il mio più caloroso saluto a tutte le componenti il calcio regionale del Lazio. Ci avviamo, insieme, a vivere un’altra stagione di calcio dilettanti, una componente che negli ultimi anni ha avuto un risalto e un’importanza sempre più rilevante, sia sul piano mediatico che su quello istituzionale. Il Lazio si avvia a percorrere  un altro passo  del suo ultra centenario  percorso  di vita con lo spirito che da sempre lo anima, ossia lo spirito di chi, facendo leva su entusiasmo e passione, riesce a far fronte anche alle difficoltà più estreme. Quest’anno, come tanti altri, ci troviamo davanti una situazione sociale tutt’altro che rosea, alla quale con grinta e determinazione  andiamo incontro con la certezza di far prevalere i nostri sani principi e la nostra grande forza morale. Nell’augurare  il mio più cordiale in bocca al lupo a tutti, dai dirigenti agli allenatori,  dai calciatori  agli arbitri, ritengo doveroso, da parte mia, ricordare che qualsiasi sarà il risultato che il campo vorrà e saprà esprimere, mai e poi mai, vadano dimenticate  etica e correttezza,  valori che devono essere alla base dei nostri insegnamenti  in favore dei giovani e alla base della moralità con la quale i nostri giovani, e meno giovani, calciatori, scendono in campo ogni fine settimana e non solo. Ritengo che parta proprio dai nostri campi, dalle nostre società l’esempio che deve essere seguito da tanti, se non da tutti. Un esempio che deve assolutamente rifuggere da parole e comportamenti quali razzismo, intolleranza e discriminazione.  Sentire cori o insulti, leggere e vedere di comportamenti  irrispettosi  è la cosa peggiore che tutti noi possiamo  raccogliere  dai nostri campionati,  ed è per questo che invito tutti voi a riflettere sempre,  prima di lasciarsi andare  a reazioni  spropositate  o fuori dal comune  senso dell’opportunità.  Un invito che rivolgo ai calciatori,  ma che estendo anche, o forse soprattutto, ai dirigenti e ai tecnici, la cui età è innegabilmente più in linea con la responsabilità che deve essere sempre presente nelle nostre componenti. Da parte nostra, oltre a questo pressante invito, posso assicurare una cosa: saremo a nostra volta inflessibili con chi sbaglierà sotto questo profilo, perché non vogliamo che dai nostri campi e dalle nostre società vengano fuori messaggi  sbagliati  e  fuorvianti  per  chi,  come  me  e  spero  tutti  voi,  crede  ancora  nel  calcio  dilettantistico  come importantissima funzione sociale e non soltanto come puro aspetto ludico.

 

Melchiorre Zarelli