Il Presidente Belalba: “Sono orgoglioso del Gaeta dei giovani gaetani sceso in campo a Morolo”. Non accadeva da molti anni

il pres. Belalba ed il tecnico Melchionna in panchina a Morolo

 

Il presidente della Polisportiva Gaeta Mario Belalba ha voluto esternare una certa personale soddisfazione per la contemporanea presenza in campo tra i biancorossi di tanti giovani locali. “Al di là del risultato finale della gara con il Morolo, mi ritengo soddisfatto da quanto mostrato in campo dalla nostra squadra – ha dichiarato il massimo dirigente gaetano- Non era certo facile, soprattutto per dei giocatori giovani, andarsi a confrontare con una delle più quotate formazioni del raggruppamento, tra l’altro motivata da una possibile, anche se difficile rincorsa al secondo posto. Tralasciando il discorso relativo alle nostre tante assenze, tutte pesanti, mi preme soffermarmi sulla linea verde del Gaeta , che anche in terra ciociara ha evidenziato una particolare bontà. Frutto questa del continuo ed efficace lavoro quotidiano di mister Melchionna e del suo staff e quindi coronamento di uno dei principali intenti prepostici all’inizio della nostra gestione, ossia la valorizzazione e l’inserimento in prima squadra di vari elementi del settore giovanile. Che poi, considerata anche l’attuale sfavorevole congiuntura economica, è ciò a cui dovrebbe mirare ogni società, specie delle categorie dilettanti. Domenica sono stato orgoglioso e credo con me anche i gaetani presenti a Morolo, nel vedere in campo quello che ci piace definire ‘Il Gaeta dei giovani gaetani’, ossia un undici biancorosso che annoverava contemporaneamente ben cinque giocatori tutti di Gaeta (Colozzi, Fortunato, Mantoan, Leccese e Ottobre) mentre poi nella ripresa sono subentrati altri due ragazzi della nostra cantera (Monaco e De Meo). Non credo di poter dire con esattezza da quanto tempo,ma sicuramente da molti anni non accadeva ciò. E posso garantire che continueremo su questa strada, vista la qualità di questi ragazzi che rappresentano il nostro presente e il nostro futuro. A loro, che a Morolo sono stati puniti soltanto dagli episodi, alcuni dei quali originati da dubbie decisioni arbitrali, vanno il plauso e l’incoraggiamento miei e di tutta la società. E poi, non dimentichiamo il portiere Maffeo che da tempo fa parte del gruppo della rappresentativa juniores Lazio. Consentitemi anche un pensiero particolare al giovane e sfortunato centrocampista Armenio, altro notevole talento emergente della prima squadra, addirittura classe ’96, che tra l’altro era stato convocato per la rappresentativa allievi regionali Lazio. Ieri proprio Salvatore è stato sottoposto ad un lungo intervento chirurgico necessario per la riduzione di una  frattura biossea al braccio destro, conseguente all’infortunio occorsogli a Valmontone. A lui vanno gli auguri di una rapida e pronta guarigione da parte di tutta la famiglia biancorossa.”