Juniores Elite, sabato di vergogna con un arbitraggio incredibile. Il direttore di gara inventa rigore ed espulsioni decretando la sconfitta interna del Gaeta con la Fortitudo

Gaeta-Fortitudo

Pol. Gaeta-Fortitudo Roma 2-4

 

Pol. Gaeta: Giunta, Iorio, Forzan, Vitale (27’ st Esposito), Matrullo, Popolla, Cardi (9’ st Trani), Monetti, Di Giorgio (19’ st Azoitei), Murolo (34’ st Carpisassi), Picano.

A disp. Bohaterets, Calcagni    All. Nardone

 

Fortitudo Roma: Priori, Simula, Tocci (7’ st Ciambella), Scudo, Conti, Terzi, Corazza, Modestini (1’ st Cantone), Cannistraci (31’ st Watrak), D’Agostino (45’ st Nardone), Necci   A disp. Serafinelli, Cosseddu, Di Tolla   All. Belli

 

Arbitro Truini di Latina

 

Marcatori : 29’ pt  Monetti (G), 44’ pt Cannistraci (F), 3’ st D’Agostino (rig) (F), 17’ st Picano (G), 21’ st D’Agostino (rig) (F), 39’ st Necci (F). Note: Espulsi Giunta (G), Carpisassi (G), ammoniti  Popolla (G), Forzan (G), Cannistaci (F).  

rec. pt  1’ rec. st 5’

 

Incredibile davvero come un campionato prestigioso quale quello Juniores Elite possa essere macchiato da direzioni di gara a dir poco scriteriate. E così può capitare che una squadra giochi in campo decisamente meglio dell’altra, segnando, sfiorando più volte la marcatura, seppur chiudendo soltanto in parità la prima frazione di gara. Ma sfidiamo chiunque ad immaginarsi un seguito così negativo non dipendente dalla propria forza o dalla propria condotta di gara ma derivante dall’operato scellerato di chi è chiamato all’imparzialità. Le lacrime di frustrazione di qualche biancorosso dopo il triplice fischio finale la dicono lunga sullo scadente arbitraggio che ha segnato oggi la gara tra Gaeta e Fortitudo, con risse in campo sfiorate e pesanti proteste dagli spalti. Ed in effetti di pessime direzioni di gara tipo quella odierna a Sperlonga, non se ne vedevano da tempo, ma si è altrettanto convinti che anche se ormai il danno è fatto, che chi di dovere ne terrà conto. Il Gaeta subisce la prima sconfitta casalinga, ad opera della seconda della classe. Nonostante le sei lunghezze di differenza in classifica, la squadra di mister Nardone  parte subito a spron battuto, schiacciando gli avversari nella propria metà campo. Gioca in maniera disinvolta, creando numerose occasioni. Degne di nota sono il palo colpito in pieno da Picano, palla che capita poi sui piedi di Vitale che prontamente spara a rete, con Priori che con un guizzo mette sul fondo. Poi ancora pericoloso è  il Gaeta con Di Giorgio che di testa sfiora la porta. Al 18’ altra occasione per Picano, con parata dell’estremo difensore ospite. E’ il preludio al vantaggio, che arriva finalmente al 29’ grazie ad un eurogol inventato da Monetti, che con una strana parabola insacca nell’angolino dalla fascia destra. Gaeta giustamente e meritatamente in vantaggio. I biancorossi accellerano ancora in cerca del secondo gol. Al 34’ Di Giorgio colpisce il palo esterno, con un gran tiro dal limite. Al 44’ accade quello che non ti aspetti. Punizione dal limite per gli ospiti con respinta di Giunta, palla sui piedi del centravanti Cannistraci, che mette dentro. Pareggio che sta strettissimo al Gaeta. A inizio secondo tempo, viene concesso un rigore molto dubbio alla Fortitudo, per fallo in area. D’Agostino si incarica di calciarlo e realizza. Il Gaeta non demorde e si riversa in area avversaria. Al 6’ Murolo manda di poco alto dal limite. Picano, al 17’ porta in parità il risultato, con un gran tiro al volo, spedendo la palla nell’angolo opposto. Nemmeno il tempo di esultare, e qui l’arbitro la combina grossa, che la Fortitudo si riporta in vantaggio, ancora grazie ad un penalty, per fallo del portiere da ultimo uomo, con conseguente espulsione diretta di Giunta. Anzitutto era netta la posizione di fuorigioco del calciatore ospite, poi il fallo sanzionato al portiere inesistente. D’Agostino concede il bis. Fortitudo in vantaggio per 3 a 2 e Gaeta dunque in dieci. Nell’occasione espulso anche il tecnico gaetano Nardone. In campo il difensore Azoitei che rileva Di Giorgio e va a sistemarsi tra i pali, non essendoci in panchina l’altro portiere perché infortunato. Le assurde decisioni del direttore di gara generano molto nervosismo in campo, con la gara sospesa anche per qualche minuto. Al 39’ il Gaeta capitola: contropiede di Necci e 4 a 2 definitivo per gli ospiti. Cinque i minuti assegnati ma il risultato non cambia. La Fortitudo con il minimo sforzo vince clamorosamente una gara giocata molto bene dai padroni di casa…prima che l’arbitro la stravolgesse completamente.