OGGI ALTRO ESBORSO ECONOMICO DELLA POLISPORTIVA GAETA. PAGATI 3000 EURO AL CALCIATORE GAY SEBASTIAN, BIANCOROSSO AI TEMPI DELLA D (SENTENZE COMMISSIONE ACCORDI ECONOMICI E COMMISSIONE VERTENZE ECONOMICHE). DA SALDARE ANCORA ALTRE PENDENZE DELLE VECCHIE GESTIONI PER EVITARE ANCHE PUNTI DI PENALIZZAZIONI.

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IL Gaeta, come ha sostenuto lunedì sera in Tv il direttore Generale Fragasso è impegnato a combattere su tre fronti. Il primo è quello legato puramente al terreno di gioco che vede la compagine biancorossa impegnata nella cosiddetta zona rossa della classifica, una posizione davvero scomoda dalla quale si cercherà di uscire al più presto. Poi vi è la lotta per vedersi riconosciuti i ricorsi , due per l’esattezza, inerenti l’irregolarità di altrettanti calciatori nelle gare Boville-Gaeta e Artena-Gaeta. Per quanto riguarda il primo incontro, il giudizio di primo grado, un pò a sorpresa, è stato contrario alla Polisportiva Gaeta. Inaspettatamente perchè le norme del regolamento sono chiare e non si prestano ad altre interpretazioni. Proprio per questo nella giornata di ieri la Società ha inoltrato per il caso Testa/Boville il ricorso, molto circostanziato alla Commissione Disciplinare Territoriale. Si è quindi fiduciosi in un ribaltamento del giudizio in sede di secondo grado. Il terzo fronte è quello legato alle tante pendenze legate alle vecchie gestioni della Polisportiva Gaeta che stanno mettendo in seria difficoltà la Società. Già dallo scorso anno la famiglia Belalba si è trovata coinvolta in contenziosi con ex calciatori ed ex tecnici che rivendicano contratti alla mano somme non percepite. Stamane è stato effettuato il pagamento di euro 3000 al calciatore Gay Sebastian Rogelio, biancorosso ai tempi della serie D e della gestione Iezzi. A favore dell’atleta due sentenze, la prima quella della Commissione Accordi Economici LND C.U. nr 94 del 18 ottobre 2013 e poi quella della Commissione Vertenze Economiche C.U. nr 14/D del 4/02/2013   “Con reclamo, trasmesso tramite Racc.A.R. trasmesso in data 6/06/2013 il Sig. Sebastian Gay si rivolgeva a questa Commissione esponendo di aver concluso con la società POL.GAETA S.r.l. un accordo economico prevedente la corresponsione lorda di € 7500 relativamente alla Stagione Sportiva 2011/2012. Precisando di non aver percepito alcuna rata, richiedeva la condanna della Società al pagamento della somma di € 300o maturata fino a dicembre 2011 in quanto poi trasferito”. E’ poi arrivata quindi la condanna dei due organi di giustizia sportiva al pagamento della somma al calciatore. E nel pomeriggio la Società ha trasmesso copia dell’avvenuto pagamento al Comitato Regionale Lazio LND, in maniera tale da evitare punti di penalizzazione in classifica. Ma altre nubi si addensano all’orizzonte in quanto sempre altre pendenze legate al passato, altre gestioni societarie, devono essere risolte, per alcune migliaia di euro. Con sempre l’ulteriore rischio di penalizzazioni. Una situazione critica che pesa molto sull’economia di una società che, senza un campo da gioco, sta rinunciando giocoforza anche agli incassi delle gare interne. Ecco perchè si chiede a chi ha a cuore le sorti biancorosse, a chi tifa Gaeta di stringersi maggiormente in questo momento attorno alla Polisportiva , la squadra storica della città. Al di là di quelli che possono essere in questo momento i risultati sportivi. Occorre non lasciare sola la famiglia Belalba, che ha avuto il grande merito di evitare il fallimento del Gaeta e che ora si trova ad affrontare problemi economici importanti. Sponsor pochi, anzi pochissimi. A fronte di iscrizione al campionato,rimborsi spese ai calciatori e staff tecnico, pagamento del campo di Sperlonga per gli allenamenti e le gare, pullman per trasferte Eccellenza e Juniores. Ed ora  come lo scorso anno, “i fantasmi del passato”, i contenziosi degli ex tesserati. Chi si sarebbe assunta una simile responsabilità? E’ sembrato giusto informare tutti riguardo i sacrifici economici dell’attuale dirigenza, anche perchè alcuni ignorano il pesante fardello economico “ereditato” che ci si augura non comprometta il futuro della Polisportiva. Mario Belalba e la sua famiglia stanno cercando di scongiurarlo. Si critichi pure l’andamento della squadra ma crediamo…. un minimo di solidarietà non guasterebbe.. Di riconoscenza no, non crediamo appartenga a questo mondo.