PARLA IL PRESIDENTE BELALBA: “QUEL SITO E’ CONTRO LA POLISPORTIVA GAETA, I CALCIATORI, I TIFOSI. SI VERGOGNINO E NON PARLINO PIU’ DI NOI! SONO FALSI E MESCHINI, LO DEVONO SAPERE TUTTI”

Mario-Belalba-Gaeta

 “Premetto che non  appartiene affatto al mio stile di vita ed alla mia persona la polemica, figurarsi partecipare a quella modellata e costruita ad arte e motivata da cattiveria e secondi fini. Ma, essendo stato chiamato in causa per l’ennesima volta da una persona la cui statura morale si è rivelata pari a zero e che svolge quale secondo lavoro (o primo non so)quello di operatore nel campo dell’informazione sportiva locale attraverso il sito Sportgaetano, ho deciso di dire basta. Parliamo di Pio Marzullo, che continua spudoratamente ad  evidenziare il suo carattere teso alla litigiosità, al rancore come purtroppo emerso anche gli anni scorsi nei rapporti con alcune società sportive gaetane. Non gli giova, tutt’altro l’essersi affiancato a qualche azzeccagarbugli di terz’ordine che probabilmente mal lo consiglia, anzi ne esalta l’animosità. La presente replica, che resterà unica, è motivata dal continuo fango che in maniera premeditata ed attraverso una vile e sistematica azione di sciacallaggio mediatico viene riversato sulla Polisportiva Gaeta, sulla mia persona, sul tecnico, sui tesserati colpendo al contempo tifosi e sportivi e quanti hanno nel cuore la gloriosa società di cui mi onoro di essere Presidente. D’ora in avanti non consentirò più a meschini personaggi, dal sottoscritto sempre trattati in passato con signorilità, di offendere, fare illazioni, diffondere una verità artefatta. A loro dico vergogna! Ed avrei piacere che queste mie accorate righe venissero lette anche dal sindaco Mitrano, tirato in ballo dallo stesso Marzullo. Con una sfacciataggine, una spudoratezza senza precedenti Marzullo si chiede come mai la Polisportiva Gaeta non abbia preso parte, benché invitata alla manifestazione “Primati e Delizie”. Ma come, fino ad alcuni giorni prima proprio Sportgaetano ha attaccato in maniera violenta, inaudita la Polisportiva Gaeta diffamando, denigrando, lanciando pesanti e gravi illazioni! Lo ha fatto anche per mezzo di un altro raccomandabile signore, Giovanni Grasso, probabilmente deluso per essere rimasto fuori dalla nostra società, coinvolto però nella gestione della Polisportiva Gaeta dello scorso anno (serie D), che mi limito a non commentare. Ebbene si dirà il minimo da fare in questi casi sarebbe di restarsene in silenzio…Macchè. Via con ripetute critiche feroci, insinuazioni, probabilmente frutto di un disegno destabilizzante. E dire che in tali occasioni, benché sollecitato dalla Società, per quieto vivere ho sempre evitato ogni  legittima e molto giustificata azione legale. Con quale faccia, dignità avremmo potuto quale dirigenza biancorossa, partecipare ad un evento promosso da Sportgaetano e con in giuria l’avvocato diffamatore ex Gaeta Calcio dello scorso anno? Addirittura Pio Marzullo durante la sua manifestazione Profumi e Delizie (finanziata dal Comune per 2000 euro più sponsor vari) dopo aver sempre sparato a zero in coppia con l’altro,parla di unità, di non divisione? Ma hanno spiegato al sindaco Mitrano il loro comportamento, il loro atteggiamento nei confronti della Polisportiva Gaeta? Ha ragione Marzullo quando scrive che Belalba al telefono si è rivolto in modo colorito ma credo sia fisiologico  dopo i reiterati attacchi sul sito e soprattutto dopo che sempre nel corso della stessa telefonata il sottoscritto, dopo un esborso in dieci mesi di circa 200.000 euro si sente dire di essere “la rovina del Gaeta”. E proprio da Marzullo, che non ha mai versato un euro,al quale sono stati quasi sempre concessi per ogni gara casalinga tre accrediti. Rilasciarne due equivaleva ad un’offesa. Marzullo è un mistificatore, quando asserisce di avermi contattato a poche ore dallo svolgimento della manifestazione. E’ un mistificatore perché nonostante il calciatore Zingrillo gli abbia detto di non poter intervenire a causa di motivazioni personali, replicandolo poi con una lettera pubblica, lui ancora sostiene che vi sia stato un veto della Società. Ecco che qui emerge in maniera chiara ed inequivocabile la sua natura di provocatore. Una natura sprigionata anche nel corso della serata di premiazione quando in pubblico, senza possibilità di replica ha attaccato il tecnico Melchionna. Perché il tecnico, per quale motivo, e non la società? Tra l’altro l’allenatore lo scorso anno venne invitato personalmente dall’organizzatore della manifestazione,invece quest’anno non ha ricevuto medesimo trattamento. Un allenatore fino a ieri adulato dal Marzullo, capace di riverirlo ed avere anticipazioni, notizie. La scorsa estate, quando ancora era tutto avvolto nella nebbia, il futuro della Polisportiva incerto, proprio Marzullo ebbe modo di dire a Melchionna:”Se fosse per me lascerei fallire la Società e ripartirei dalla Terza Categoria…”Pensate un po’. E’ l’animo prevaricatorio di Marzullo che continua a venire a galla, indispettito anche dall’apertura quest’anno del Sito ufficiale della Polisportiva Gaeta, che in breve è divenuto uno dei portali più seguiti tra quelli di Eccellenza e serie D, come testimoniato dai dati in possesso della Società. Un Sito il nostro, non una novità assoluta per quanto riguarda la Polisportiva, ma mai a questi livelli, con notizie tempestive, aggiornamenti, resoconti di gare, foto,video,news vere di mercato. Anche questo ha dato fastidio al Marzullo? Eppure ogni volta fuori casa, in maniera cortese abbiamo fornito la nostra collaborazione a Sportgaetano dando le formazioni, a volte anche l’accredito. Ma cosa succede a fine anno? Si temeva per la salvezza ma poi la squadra è andata ben oltre con un lusinghiero sesto posto (senza i punti di penalizzazione). Improvvisamente Sportgaetano comincia a disertare le conferenze stampa post partita, nessuna intervista a fine stagione. Anzichè evidenziare il miracolo compiuto, con una società che senza il nostro intervento sarebbe scomparsa, si procede con critiche immotivate. Dobbiamo pensar male, ovvero che ci si augurava una brutta fine? Se così, si mettino pure l’animo in pace. Se ce l’hanno contro la Polisportiva Gaeta, la società, i tifosi è solo un problema loro. Io credo che possano anche fare a meno di parlare della Polisportiva Gaeta. E pazienza per i loro “ascolti”, pardon contatti. Nessuna testata giornalistica né tantomeno quotidiano, periodico o sito web si è mai comportato in maniera così indegna nei nostri confronti. Può esserci una normale dialettica, anzi ci deve essere, ma una grave, vile, mirata aggressione mai. Qualcuno diceva che nel corso della stagione i soldi sarebbero finiti, i giocatori se ne sarebbero andati via. Sobbarcandoci tanti sacrifici io e la mia famiglia senza alcun aiuto (quest’anno auspichiamo e ci aspettiamo una mano dall’Amministrazione Comunale) ce l’abbiamo fatta e ne sono orgoglioso. Unità, occorre rammentarlo a Marzullo significa non pungere ad arte e continuamente con dissertazioni pseudo tecnico-tattiche, critiche o lezioni di gestione societaria oppure consulenze di mercato. Il sottoscritto né tantomeno il tecnico Melchionna, persona leale e corretta, si è mai permesso di commentare ad esempio  l’uso dell’italiano in un articolo di Sportgaetano, se lo stesso sia solo un blog o meno, la corretta impostazione di un articolo oppure la capacità di mettere su un valido ricorso legale. Ed allora occorrono unità ma anche rispetto, della persona e del lavoro altrui. Sono sempre stato un umile atleta prima, poi Responsabile dell’Atletica Club Nautico e quindi presidente della Polisportiva Gaeta, benvoluto e rispettato da tutti. Non consento a nessun mascalzone di perseverare nel parlare a sproposito, con perfidia ed in maniera offensiva della mia persona.

La  società da questo momento in poi si riserva di adire ogni via legale per tutelare il buon nome della Polisportiva Gaeta e dei suoi tesserati.”

Mario Belalba