PRIGIONIERI ALLO STADIO…IL PULLMAN DEL GAETA ASSEDIATO DAGLI ULTRA’ TERRACINESI…CRONACA DI UN POMERIGGIO DI TENSIONE E PAURA…INSULTI, OFFESE, MINACCE E….FORMAZIONE DEL GAETA NON ANNUNCIATA DALLO SPEAKER (ANZI SOLO CUOMO)

pullmann

A Terracina accade quello che non ti aspetti. Della cronaca della partita riferiamo a parte ma ci sembra doveroso accennare a quello che senza dubbio possiamo sintetizzare come un pomeriggio di ordinaria follia. Nulla alla vigilia lasciava presagire il triste, avvilente contorno che ha caratterizzato l’atteso derby Terracina-Gaeta e che anzi relega in secondo piano l’evento sportivo. Dopo qualche minuto dall’arrivo della squadra allo stadio, i dirigenti biancorossi si trovavano faccia a faccia con alcuni esagitati e minacciosi supporters biancocelesti. A quel punto già nasceva spontaneo un interrogativo: come avevano fatto gli ultrà ad accedere all’area dello stadio riservata agli atleti e che sicuramente in base ad elementari norme di sicurezza avrebbe dovuto essere controllata dalla società? Per non parlare poi della penosa accoglienza riservata al Gaeta dagli ultrà terracinesi sistemati sugli spalti, proprio a ridosso dell’ingresso degli spogliatoi. Quegli stessi individui che non facevano altro che indirizzare cori offensivi, insulti vari oltre che esporre un deplorevole striscione, nei confronti dello staff tecnico e dei dirigenti sistemati lungo una gradinata laterale. Le donne del gruppo dirigenziale venivano fatte oggetto a più riprese di volgari epiteti. Ed ancora, come non parlare della vera e propria chicca di giornata. Prima dell’inizio dell’incontro infatti l’altoparlante dello stadio attraverso la voce dello speaker ufficiale comunicava le formazioni delle squadre. Anzi no, della sola squadra di casa, dal momento che per il Gaeta ci si è limitati al solo nome del portiere Cuomo (ex portiere biancoceleste).Incredibile! Una volta terminato l’incontro, ci si attendeva l’attenuarsi della tensione. Ma nemmeno per sogno. Al triplice fischio finale, gli ultrà manifestavano ancor più la loro rabbia, minacciando di raggiungere il settore dei dirigenti biancorossi, bravi a non reagire alle reiterate offese. Anzi qualche ultrà si calava anche in campo. Tali comportamenti venivano seguiti dalle forze dell’ordine presenti. Da segnalare lo stato di particolare agitazione anche di qualche tesserato biancoceleste. E comunque gli accompagnatori della squadra biancorossa, tra cui come detto alcune donne, venivano prima tenuti in attesa nella gradinata. Poi altra attesa nello spazio tra gli spogliatoi ed il piazzale interno allo stadio dove si trovava il pullman. Il tutto aspettando che si placassero gli animi. Ma il pomeriggio di forte tensione e paura che ha macchiato un derby affrontato con correttezza dalle due squadre era tutt’altro che terminato. Una volta saliti sul pullman, calciatori e dirigenti gaetani dovevano poi aspettare un bel po’ prima di lasciare il Colavolpe. Dunque pullman gaetano fermo all’interno dello stadio e attorniato dalle autovetture delle forze dell’ordine. Ciò a causa di un gruppo di ultrà che dall’esterno, imperterrito continuava ad inveire contro i gaetani. Finalmente più tardi arrivava il via libera e la comitiva biancorossa scortata da una volante della Pubblica Sicurezza partiva  in direzione Gaeta. Su quello stesso pullman sedeva il Commissario Viaggiante inviato dal Comitato Regionale Lazio, che certamente avrà annotato tutto. Quasi impossibile quindi che tali inqualificabili atti non abbiano un seguito ovviamente in termini di provvedimenti da parte del Giudice Sportivo, decisioni che potrebbero arrivare in settimana.