SOSPESA DOPO LA DISPUTA DEL PRIMO TEMPO MOROLO-GAETA: IMPRATICABILITA’ DI CAMPO.ARBITRO COCCIUTO E DECISIONE A SCOPPIO RITARDATO

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MOROLO: Salvitti; Kanku; Orsinetti;Gaitan; Lisi; Marongiu; Salvi; Morici; Perrotti; Cacciaglia; Carlini A.   A disp.: Sidqi; Melucci; Capuano; Carlini E. ;Frasca; Martino; De Angelis. All. Perrotti

POL. GAETA: Maffeo; Mantoan; Zingrillo; Bosco; Rea; Di Emma; Romeo; Leccese Sam.; Matteo; Visciglia; Armenio  A disp.: Cuomo; De Meo; Sandu; Colozzi; Leccese Sim.; Colozzo  All. Melchionna

Arbitro: Sig. D’Aquino di Roma 1. Assistenti : Valente di Roma 2 e Mazzarella di Ostia Lido

Note: Condizioni metereologiche pessime con freddo ma soprattutto pioggia che cade ininterrottamente su Morolo da sabato pomeriggio. Terreno di gioco ridotto ai minimi termini. Spettatori presenti cica una sessantina, con rappresentanza di supporters biancorossi. Il primo tempo comincia con una decina circa di minuti di ritardo. Angoli 1-0 per il Morolo. Ammonito Marongiu (M)al 19° per gioco scorretto. Incontro sospeso durante l’intervallo per impraticabilità di campo

 

Tutto da rifare. Morolo e Gaeta torneranno ad affrontarsi entro una quindicina di giorni, come da regolamento, in quanto l’incontro, valido per la seconda giornata di ritorno è stato sospeso dal direttore di gara, signor D’Aquino di Roma 1 durante l’intervallo per acclarata impraticabilità di campo. C’è però da spiegare che prima della gara l’arbitro dopo un sopralluogo in campo aveva stabilito che si poteva giocare. Ciò nonostante la contrarietà delle due società, il Morolo ed il Gaeta, che attraverso dirigenti, tecnici e calciatori avevano spiegato ripetutamente allo stesso fischietto romano la chiara impossibilità di poter disputare una gara regolare su un campo assai fangoso e  che presentava ampie zone acquitrinose, dove il pallone letteralmente si impantava. E con la pioggia che non accennava a diminuire. Rinviare la gara secondo Morolo e Gaeta significava anche tutelare l’incolumità dei calciatori. Il sig. D’Acquino non ammettendo ragioni, seppur con una decina di minuti di ritardo mandava in campo le due squadre. I padroni di casa si presentavano senza lo squalificato Paris mentre trai biancorossi si registrava l’assenza di De Lorenzo, sempre per squalifica, oltre all’ancora indisponibile Emma. Melchionna questa volta optava per un 3-5-2. Ma già dall’inizio la gara non aveva un senso in quanto le due squadre impossibilitate a praticare il calcio, si ritrovavano a lottare su ogni pallone, nell’acqua e nel fango. In pratica, si assisteva soltanto a dei lanci lunghi, essendo pericolose ed in effetti impossibili le giocate con palla a terra. I 45 minuti scorrevano senza che sul taccuino si dovesse registrare alcun episodio rilevante o occasione da gol né da una parte né dall’altra. I pochi spettatori presenti, sia gaetani che ciociari contestavano per tutto il primo tempo la terna arbitrale rea di aver dato il placet alla disputa della gara. Ma ecco che poi durante l’intervallo entravano  in campo il direttore di gara con i guardalinee, accompagnati dai due capitani. Quindi il pallone veniva da regolamento  lanciato sul campp in più punti per verificarne il rimbalzo. Quindi il gruppo rientrava negli spogliatoi. Qualche minuto di attesa e poi la terna arbitrale ritornava in campo con il sig. D’Aquino che emetteva il triplice fischio che sanciva la fine anticipata dell’incontro. Comunque le condizioni del terreno, rispetto al prepartita non erano affatto mutate. Quindi, la gara non avrebbe dovuto proprio avere inizio. Ad ogni modo, evitando ogni commento tecnico (non è proprio il caso)occorre elogiare i calciatori gaetani per il piglio, la determinazione e la combattività palesati nel corso della prima frazione di gioco.

 

 

Roberto D’Angelis