Successo nel derby e serie positiva della squadra andavano festeggiati. E allora….

festa

Ieri serata di serenità e di allegria per la Polisportiva Gaeta. Società, staff tecnico e calciatori hanno pensato di condividere gioiosamente il bel momento attraversato dalla squadra dandosi appuntamento in un caratteristico locale cittadino, tra i più in voga, la “Taverna di Mino”. C’era naturalmente da celebrare la vittoria nel derby con il Formia, arrivata dopo 31 anni ma anche un filotto positivo di gare, tra cui Terracina e Monterotondo.Soprattutto però c’era la volontà di un gruppo davvero unito e coeso di ritrovarsi ancora una volta (è accaduto spesso quest’anno)anche fuori dal campo, di stare assieme. Amicizia, condivisione, era proprio questo che il patron Belalba sin dal momento del suo avvento aveva chiesto ai suoi ragazzi, prima ancora del risultato sportivo .Non a caso aveva sempre parlato di “famiglia biancorossa”.Il riscontro che si è poi avuto sul campo nasce così anche dal forte spirito di gruppo che caratterizza lo spogliatoio biancorosso, al cui interno mai sono sorte quest’anno delle problematiche. Ieri da Mino erano presenti oltre alla rosa al gran completo,a  mister Melchionna ed a tutto lo staff tecnico, alcuni dirigenti e la famiglia Belalba. E prima di una succulenta “argentina”, tra le specialità della casa,non sono mancanti canti e cori da stadio tra cui l’immancabile “Chi non salta…” sull’onda del recente derby. Come non citare poi il breve, improvvisato ma efficace “discorsetto” di Constantin Sandu che a nome della squadra ha elogiato la nuova società di cui si sentono orgogliosi di far parte. E giù applausi. Tanto divertimento quindi  per tutti, a cominciare dalla piccola Sophie, tre anni mascotte biancorossa. Il Gaeta è anche questo